Una speciale giuria composta da nomi autorevoli nel mondo del design e delle arte applicate, ha individuato la rosa delle 10 opere finaliste, progetti di assoluta eccellenza dei maestri artigiani italiani che si sono cimentati nella nuova sfida creativa di Starhotels dal tema “Il Bello dell’Utile”.
"DARK SUN AND ME" DI MATERIE DI PAOLO MANGANO
Specchio circolare fumé con cornice in ferro e ottone dove sono montati molteplici elementi in rame e pietre (malachite e cristalli) disposti a raggiera. L’opera è uno specchio a muro che rappresenta un sole con raggi astratti, pensato per riflettere l’immagine del viso al centro. L’oggetto si distingue per l’uso di materiali di recupero e di diverse provenienze, creando un risultato spaziale e anomalo. I raggi sono realizzati con scarti della produzione galvanica (rame e ottone), che, trattati con finiture lucide e brunite, conferiscono allo specchio un aspetto prezioso, sobrio e misterioso. Le pietre grezze incastonate aggiungono colore e simboleggiano un mondo sotterraneo in connessione con l’energia solare. Le tecniche utilizzate spaziano dal taglio laser della cornice alla modellazione interamente a mano dei raggi e alla costruzione delle griffe per le pietre, con assemblaggio finale tramite perni e sedi.
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ALLEGRETTO DI INCALMI
Allegretto è l’interpretazione d’autore di Valentina Cameranesi Sgroi del sistema modulare Maniera di Incalmi. Maniera è stato progettato per rispondere alla sfida della provvisorietà e stagionalità negli spazi (retail, installazioni temporanee, hospitality), offrendo una soluzione durevole, versatile e riciclabile. La sua struttura in alluminio è riposizionabile e facilmente riconfigurabile con ripiani e punti luce, integrando materiali differenti. Nella visione della designer, Allegretto prende forma come una parete dinamica animata da rame smaltato e da piccoli oggetti variabili. L’impiego di lana recuperata da scarti tessili, con proprietà fonoassorbenti, conferma l’attenzione al design ecosostenibile. Allegretto coniuga con successo tradizione artigianale e innovazione tecnica, offrendo un modello scalabile e replicabile per l’interior design contemporaneo.
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DECANTER DI FABIO FORNASIER
Questo decanter è realizzato in vetro soffiato di Murano, frutto di una lavorazione completamente artigianale che garantisce l’unicità di ogni esemplare, con lievi variazioni impresse dalla mano del maestro vetraio. Il suo design si ispira alla celebre collezione di lampadari LU Murano, di cui reinterpreta le linee sinuose in una forma ottimizzata per la degustazione. L’uso del cristallo trasparente non è casuale, ma funzionale: permette alla luce di attraversare il vino ed esaltarne il colore, rendendo l’atto del servizio un momento scenografico. Questo oggetto d’arte rappresenta un equilibrio tra la tradizione vetraria muranese e una ricerca formale contemporanea, unendo materia, luce e ritualità.
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MAKE MAKE DI ATELIER IMPRESSIVE DI MANUEL UKA
È un pianeta nano, il secondo più luminoso dopo Plutone, scoperto nel 2005 durante le festività pasquali e prende il nome dal Dio creatore dell’umanità venerato dagli abitanti dell’Isola di Pasqua. Secondo la leggenda Make Make dopo aver creato la terra si sentì solo e cominciò a pensare che mancava qualcosa. Prese una bacinella piena d’acqua e vi si specchiò, in quel momento un uccellino si posò sulla sua spalla; vedendo i loro riflessi insieme decise di creare il suo primogenito dando così il via alla nascita dell’umanità. La lampada è stata realizzata con un blocco unico di travertino, i cerchi scolpiti che si aprono simboleggiano le increspature dell’acqua e ci riportano al momento in cui la divinità vide la sua immagine riflessa; il corpo luminoso costituito da una preziosa sfera in onice rimanda al piccolo pianeta che porta il suo nome.
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MARIO DI F.LLI LEVAGGI
Mario è il nuovo servo muto progettato da Aree di Studio per Fratelli Levaggi, in occasione di EDIT Napoli, la fiera del design che si è tenuta dal 10 al 13 ottobre 2025. È un progetto che nasce dall’incontro tra tradizione artigianale e progetto contemporaneo. Pensato come prodotto “entry level”, è un oggetto inclusivo nella forma, nel linguaggio e nell’uso: una presenza silenziosa e funzionale, capace di abitare spazi diversi. Privato della seduta, conserva la memoria formale della sedia e si trasforma in un appendiabiti; la silhouette ne evoca l’archetipo ma si alleggerisce: tre gambe accolgono abiti, borse e oggetti sospesi. Prodotto con essenze locali liguri, valorizza la semplicità delle forme attraverso la naturalità del materiale.
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OCIO LAMP DI MNM VENEZIA DI MICHELA NARDIN
La lampada a parete OCIO è un’opera di artigianato veneziano caratterizzata da un mosaico in pasta vitrea con effetto degradé. Realizzata con oltre 1300 tessere della storica fornace Orsoni, la decorazione segue un motivo radiale sfumato su un disco in alluminio da 24 cm. Il nome, che in veneziano significa “occhio”, richiama l’iride e il gioco di ombre proiettato sulla parete una volta accesa. Disponibile in grigio, verde, rosso e blu, la lampada è completamente personalizzabile. Tecnicamente avanzata, monta una lampadina LED dimmerabile e un portalampada IP44, che la rende idonea anche per esterni, bagni e spa. Unisce l’identità materica di Venezia a una funzionalità certificata per i mercati Europa, UK e USA, celebrando il connubio tra luce e tradizione vetraria.
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SALICORNIA DI SALVIATI
La Salicornia è una pianta edibile, tipica dei litorali e delle paludi salmastre, riconoscibile per il lungo fusto carnoso e le foglie ridotte. Anticamente, ricca di soda, era cruciale per la realizzazione del vetro; oggi, è un ingrediente prediletto nelle cucine più creative e sperimentali. Questa pianta si lega intimamente a Venezia, alla sua laguna e al celebre vetro muranese, ispirando la ri-edizione di una preziosa collezione per la tavola proveniente dall’archivio storico Salviati degli anni ’30. Il servizio è composto da bicchiere acqua, calici (vino bianco e rosso) e coppetta, tutti caratterizzati da un elegante piede a contrasto. Per i calici, il piede è stato realizzato “a trombetta”, una lavorazione che slancia l’oggetto, donandogli stabilità e raffinatezza. La collezione è proposta nelle colorazioni grigio acciaio con piede rosso e blu avio con piede viola.
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SEDUTA SOPRA I PINI DI TAFTIQUE DI JULES VISSERS
Il tessuto per il pouf è stata realizzato con il tufting a mano, utilizzando sia una pistola ad aria compressa che una pistola elettrica. I vari tessuti sono stati uniti tramite cucitura a macchina e ricamo. L’ispirazione per la collezione Pini, che comprende sia opere per le pareti che complementi d’arredo, deriva dalle camminate dell’artista attorno a Firenze. Il Pino Mediterraneo, così caratteristico per il paesaggio toscano, ha delle forme meravigliose. È un albero delicato che va preservato e di cui questa collezione vorrebbe celebrare la bellezza e preziosità.
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Le perle infilate con altre componenti in vetro sono apposte a una struttura di metallo. La lampada da comodino è un pezzo che si ispira a una mini serie che Sveva Collection ha ideato nel 2017, una serie di luci manufatte con le perle in resina e strass che Sveva Camurati aveva scelto per la collezione 2017 intitolata “palle spaziali”, parte di un progetto luminoso presentato durante il Salone del Mobile di Milano. Ogni pezzo è ideato e fatto meticolosamente a mano e poi realizzato in produzione in Italia. Un esempio di artigianato eclettico che fa uso di materiali preziosi e talvolta insoliti: tessuti antichi, applicazioni di legno e ottone, cristalli, plastica colorata... nulla è escluso.
VENETIA DI WONDERGLASS
Ispirata ai colori cangianti e alla luce soffusa della laguna veneziana, Venetia è una collezione di pareti divisorie modulari. Le partizioni sono create da tessere in vetro di Murano fuso, ciascuna perforata e legata da fili quasi invisibili, permettendo alla luce di filtrare delicatamente pur mantenendo la trasparenza. I pannelli possono assumere forme lineari, curve o cilindriche. L’opera si propone di trasformare gli interni creando dinamiche pareti divisorie che definiscono e al contempo dissolvono lo spazio, evocando il fluido dialogo tra acqua e architettura che caratterizza Venezia.